Approvvigionamento sostenibile

Impegnandosi verso la sostenibilità, i progettisti non stanno semplicemente adattandosi a una nuova moda. Né stanno semplicemente cercando di ridurre al minimo l’impatto delle proprie creazioni sull’ambiente. Stanno promuovendo invece scenari che ispirino le persone a vivere in modo sostenibile. Così facendo, i progettisti stanno diventando una figura chiave del processo che ha come obiettivo il raggiungimento di un futuro più sostenibile.

La scelta dei materiali rappresenta un fattore critico del design sostenibile. Utilizzando legni di latifoglie americane, i progettisti hanno la garanzia che le loro creazioni abbiano un impatto minimo sull’ambiente in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, dall'estrazione alla lavorazione, all'uso, al riutilizzo, allo smaltimento finale.

Allo stesso tempo, attraverso la scelta di una particolare specie e classificazione di legno di latifoglie americane, i progettisti rivestono un ruolo fondamentale nella riduzione degli scarti, utilizzando al massimo questa preziosa risorsa naturale.

Tra i più importanti contributori al design sostenibile con legni di latifoglie americane vi sono:

 
  • I legni di latifoglie americane sono materiali a basso impatto

    I legni di latifoglie americane hanno un impatto ridotto sull’ambiente in qualsiasi fase del loro ciclo di vita, sin dal momento dell’estrazione. La gestione forestale in questo settore non è intensiva, grazie al fatto che la maggior parte delle foreste di latifoglie americane sono di proprietà di singoli individui, famiglie o piccole aziende, che le gestiscono direttamente. Le foreste private sono relativamente piccole, solitamente al di sotto dei 10 ettari, il che limita la portata delle operazioni di taglio. Il motivo principale del possedimento del terreno non è solitamente la produzione del legno o il guadagno, bensì il piacere di essere proprietari di una foresta. Poiché la produzione del legno e i ritorni economici non sono gli obiettivi principali, i proprietari di foreste di latifoglie americane le gestiscono in modo meno aggressivo, con rotazioni più lunghe. Le foreste sono tipicamente tagliate in modo selettivo, rimuovendo solo alcuni alberi per ogni ettaro, anziché abbattere completamente. Dopo il taglio, i proprietari delle foreste attendono solitamente la rigenerazione naturale, che è abbondante tra i suoli forestali estremamente fertili degli Stati Uniti. Il ricorso ai fertilizzanti chimici è pressoché superfluo. Non sono utilizzate specie non native “esotiche” oppure specie geneticamente modificate.

  • I legni di latifoglie americane sono una risorsa rinnovabile e in espansione

    Gli inventari forestali condotti ogni dieci anni dal governo federale degli Stati Uniti mostrano chiaramente che le latifoglie americane non solo sono rinnovabili, ma sono anche una risorsa in espansione. Gli ultimi dati sono stati pubblicati nel 2009 dal Dipartimento americano dell’Agricoltura (USDA), in preparazione per l’inventario del 2010. Questi dati dimostrano che, tra il 1953 e il 2007, il volume del patrimonio forestale di latifoglie americane è più che raddoppiato, da 5 miliardi di m3 a 11,4 miliardi di m3. Il patrimonio forestale di latifoglie è aumentato costantemente negli ultimi 50 anni, persino nei periodi in cui le operazioni di taglio sono state più intensive. I dati indicano inoltre che le foreste stanno invecchiando e che a un numero sempre maggiore di alberi è permesso crescere di dimensione prima del taglio. Dal 1953, il volume di latifoglie con diametro a partire da 48 cm è triplicato, passando dai 731 milioni di m3 ai 2,3 miliardi di m3.

  • Le latifoglie americane assorbono anidride carbonica

    A differenza di altri settori, come l’acciaio, il cemento e la plastica, che sottolineano spesso gli sforzi per la riduzione del proprio impatto ambientale negativo, le latifoglie americane sono uno dei pochi materiali con un impatto ambientale positivo. La gestione a lungo termine delle foreste di latifoglie americane per la produzione sostenibile di legno offre un contributo notevole all’assorbimento dell’anidride carbonica. Ogni anno, negli ultimi 50 anni, le foreste di latifoglie americane hanno assorbito circa l’equivalente di 165 milioni di tonnellate di anidride carbonica (escludendo tutto il legno tagliato): Si è trattato di una quantità sufficiente per compensare circa il 14% delle emissioni residenziali annue degli Stati Uniti nel 2006, o il 9% delle emissioni di quell’anno dovute ai mezzi di trasporto. Il contributo diretto delle foreste di latifoglie americane all’assorbimento dell’anidride carbonica esclude quella immagazzinata nei prodotti costruiti con legno duro. Poiché durano per generazioni, i mobili d’arredamento e da cucina, i pavimenti e le finiture in legno di latifoglie americane rappresentano un ulteriore mezzo di assorbimento dell’anidride carbonica per decenni.

  • Le latifoglie americane sono energeticamente efficienti

    Il processo di conversione del legno in prodotti utilizzabili per l'edilizia richiede una quantità di energia di gran lunga inferiore rispetto all'energia richiesta dalla maggior parte dei materiali. Oltre a ciò, gran parte dell’energia necessaria per realizzare prodotti in legno di latifoglia è bioenergia. Uno studio condotto nel 2007 presso 20 segherie degli Stati Uniti nord-orientali ha dimostrato come il 75% dell'energia necessaria per produrre legno essiccato sia derivata dalla biomassa (corteccia, segatura e residui). Di conseguenza, durante la produzione del legno di latifoglie americane, si emette ancor meno anidride carbonica rispetto alla produzione di molti materiali riciclati. Per maggiori informazioni, si consiglia la lettura di “A preliminary assessment of the carbon footprint of American hardwood kiln dried lumber supplied to distributors in the European Union”

  • Il trasporto di latifoglie americane genera meno emissioni

    L’analisi dell’impronta di carbonio dei legni di latifoglie americane, dalla foresta al distributore europeo, indica che l’assorbimento di anidride carbonica durante la crescita dell’albero compensa totalmente le emissioni complessive di CO2 generate dal taglio, dalla lavorazione e dal trasporto, addirittura superandole. Di fatto, il trasporto è un fattore relativamente minore nel quadro complessivo delle emissioni di CO2. Ciò vale soprattutto per il trasporto via oceano. Il trasporto dei legni di latifoglie americane via nave attraverso l’Oceano Atlantico (un viaggio di oltre 6000 km), richiede poca più energia rispetto a un viaggio via terra di 500 km. Persino la circumnavigazione completa del mondo via mare (40.000 km) sarebbe compensata dall’anidride carbonica assorbita dal legno. Per maggiori informazioni, si consiglia la lettura di “A preliminary assessment of the carbon footprint of American hardwood kiln dried lumber supplied to distributors in the European Union”

  • I legni di latifoglie americane non sono tossici o nocivi per la salute

    I rischi per la salute associati a materiali naturali quali i legni di latifoglie americane, che non richiedono l’impiego di colle o altre sostanze chimiche durante la lavorazione, sono minimi. Laddove necessario, per proteggere l’estetica e le proprietà fisiche del legno di latifoglie americane si possono utilizzare prodotti a basso tenore di composti organici volatili. Per la cura e la manutenzione è possibile usare detergenti atossici. Il legno inoltre non intrappola polvere, sporcizia o altri allergeni e richiede una semplice pulizia periodica da eseguire con un panno o l'aspirapolvere. Per questo motivo i prodotti in legno sono raccomandati per le persone sensibili alle sostanze chimiche e per chi soffre di allergie o asma.

  • I legni di latifoglie americane sono biodegradabili e riciclabili

    Un principio fondamentale del design sostenibile è che prodotti, processi e sistemi siano progettati per essere utilizzabili anche "nell’aldilà”. Ciò si abbina alla biomimetica, che prevede la riprogettazione di sistemi industriali su termini biologici, per consentire il costante riutilizzo dei materiali all’interno di cicli chiusi. Il modo più semplice di applicare la biomimetica è attraverso l’uso di materiali naturali organici rinnovabili, come le latifoglie americane. Poiché questi legni rimangono immutati anche dopo l’unione con altri materiali e sostanze chimiche, sono prontamente riutilizzabili e riciclabili alla fine del ciclo di vita di un edificio. I componenti di legno di latifoglie americane che devono essere smaltiti sono biodegradabili e atossici. Possono essere anche inceneriti senza alcun pericolo, generando una fonte energetica carbon-neutral.

  • I legni di latifoglie americane riducono gli scarti

    L’industria americana del legno vanta ottimi risultati nella riduzione degli scarti. Negli ultimi 50 anni, negli Stati Uniti è stato rilevato un aumento del 39% della quantità di segati e di carta prodotti per metro cubo di legno tagliato. La maggior parte degli “scarti” prodotti (principalmente piccoli residui e segatura) sono usati come fonte energetica carbon neutral. Uno studio condotto nel 2007 presso 20 segherie degli Stati Uniti nord-orientali ha dimostrato come il 75% dell'energia necessaria per produrre legno essiccato sia derivata dalla biomassa. Oltre a ciò, l’applicazione di un gruppo di classificazioni NHLA riconosciute a livello internazionale, stabilito oltre un secolo fa, ha contributo in modo rilevante a ridurre al minimo gli scarti nell'industria del legno di latifoglie americane.

  • I legni di latifoglie americane offrono alta qualità e durata

    I prodotti più durevoli e meglio funzionanti devono essere sostituiti meno frequentemente, riducendo quindi la produzione di prodotti sostitutivi. I prodotti di legno di latifoglie americane sono duraturi per natura e normalmente sopravvivono alle controparti sintetiche. Per esempio, i pavimenti di latifoglia possono durare anche più di 50 anni. La moquette e le piastrelle hanno invece una durata di 4-6 anni. Dopo quindici o vent'anni d’uso, le superfici dei pavimenti in legno possono essere ripristinate mediante rilevigatura, a un costo pari a circa la metà di quello richiesto per la sostituzione di una moquette o un altro tipo di pavimentazione.

  • I legni di latifoglie americane sono etici e socialmente equi

    Il design sostenibile deve basarsi su materiali il cui approvvigionamento sia etico, che siano estratti e lavorati nel rispetto dei diritti umani e di diritti quali una paga adeguata e condizioni di lavoro sane. Scegliendo legni di latifoglie americane, avete la certezza che questi diritti siano rispettati, attraverso il quadro normativo in vigore negli Stati Uniti. Alcuni esempi:

    • La legge federale Occupational Safety and Health Act (OSHA) del 1970 definisce specifiche misure di sicurezza, così come l’uso di attrezzature protettive durante le attività commerciali nelle aree forestali. Ogni anno i funzionari federali e statali conducono 40.000 ispezioni per controllare che le leggi siano rispettate; in caso di violazioni, le multe sono severe.
    • La legge Fair Labor Standards Act (FLSA) stabilisce un salario minimo, il pagamento degli straordinari, la documentazione da mantenere e le norme per il lavoro minorile, a tutela di tutti i lavoratori americani. Il Dipartimento del Lavoro ha il potere di imporre, ai datori di lavoro che non rispettino le leggi, sanzioni severe, tra cui il pagamento degli arretrati e sanzioni penali.
    • La legge Family and Medical Leave Act (FMLA) prevede che i datori di lavoro garantiscano permessi non retribuiti ai lavoratori che devono prendersi cura di neonati o familiari malati.
  • I legni di latifoglie americane sono autentici

    I legni di latifoglie americane non ingannano. Sebbene altri materiali possano essere trattati per ottenere l’aspetto dei legni di latifoglie americane, essi non possono trasmettere la stessa sensazione di sostenibilità. Questa è la storia di un prodotto organico naturale, realizzato da famiglie e comunità rurali americane, che hanno gestito foreste per generazioni e che rimangono a guardia della più grande risorsa mondiale rinnovabile di legno di latifoglia. È la storia di un prodotto che consente di riprogettare stili di vita e sistemi industriali in modo sostenibile. Per finire, è la storia di un materiale naturale che assorbe l’anidride carbonica e che, con l’aumento dell’utilizzo, aiuta a prevenire una variazione climatica potenzialmente catastrofica.